Molla l’Ancora e impara a Comunicare.

Se non togli quell’ancora che ti inchioda alle vecchie convinzioni sei destinato a subire l’onda d’urto del nuovo mercato.

Negli ultimi 10 anni siamo passati da una comunicazione “one to one” ad una condivisione di massa fatta di pensieri, immagini, considerazioni e opinioni.

I Social hanno portato sul web milioni di persone, e stiamo parlando solo dell’Italia, che attraverso computer, tablet, laptop o smartphone trascorrono diverse ore in questa sorta di Agorà multimediale.

Osservare tutto questo traffico quotidiano è come trovarsi in mezzo al più grande crocevia della più grande megalopoli del mondo: si rischia di impazzire… e anche di essere investiti.

Tutti noi possiamo provare un senso di smarrimento e di paura nei confronti di queste informazioni che viaggiano a velocità fotoniche, se poi ci aggiungiamo la “non conoscenza” dei meccanismi che stanno dietro a tutto questo reagiamo con il più umano dei sentimenti: se non conosciamo evitiamo di entrarci.

Per le aziende 2.0 però è impossibile evitare questi strumenti perché si stanno dimostrando i più efficaci ma soprattutto i più remunerativi se paragoniamo i costi con i risultati.

Si tratta di una parte del WebMarketing che ogni azienda moderna deve fare. Ma tra farlo bene e fare danni all’immagine aziendale passa poco, e oggi vediamo ipercomunicazione ma poca qualità.

 

Questo è dovuto principalmente alla pigrizia di mollare l’ancora e aprirsi alle nuove opportunità.

Le Abitudini sono la sicurezza degli insicuri

ABITUDINI

 

Abbandonare, anche solo temporaneamente, queste zone ci crea instabilità e dolore, perché è nell’indole umana temere ciò che non si conosce.

Ad ogni innovazione l’Uomo risponde sempre con diffidenza e a volte anche con violenza, pur di tenere lontano ciò che cambia lo status quo.

 

Il cambiamento però è alla base dell’evoluzione stessa, non saremmo quello che siamo senza aver abbandonato una situazione in cui ci trovavamo. Insomma c’è un chiaro paradosso tra la nostra esigenza di evoluzione e la paura del nuovo ma ad ogni cambiamento importante prima o poi ci si deve allineare. Ecco quello che però fa la differenza tra coloro che si accorgono del nuovo e con coraggio e intelligenza capiscono che si aprono nuove opportunità, e quelli che si ostinano a combatterlo senza alcuna ragione.

Insomma sembrerebbe una battaglia tra intelligenti e stolti, tra illuminati e ciechi, ma in verità non è così semplice specie se parliamo del business del matrimonio.

Con il mio lavoro da più di venti anni ho la fortuna di muovermi continuamente in ogni angolo d’Italia e di entrare in contatto con migliaia di realtà diverse ogni volta. Tutte le categorie del matrimonio sono caratterizzate dai tre gruppi di imprenditori che si contendono le fette di mercato a suon di sconti e offerte.

I 3 “tipi” di Imprenditori che incontro sono:

  • I VETERANI :

    “Faccio questo mestiere da 30 anni e non ho niente da imparare, so bene come si fanno le cose qui”.

  • LA SECONDA LINEA:

    “Mio padre ha fatto questo per 50 anni e io continuo la tradizione di famiglia con innovazione”.

  • I NEW ENTRY:

    “Qui è tutto vecchio stile, adesso vi faccio vedere io come si fa”.

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Tutte e tre le categorie hanno delle caratteristiche interessanti:

  • I VETERANI hanno acquisito una grande esperienza con il pubblico e sono riusciti ad allacciare tanti rapporti sul territorio.
  • LA SECONDA LINEA: parte con nuovo slancio sulle basi solide dei genitori e si concentra sull’innovazione.
  • I NEW ENTRY: hanno la voglia e l’entusiasmo di cambiare le cose e di usare tutte le nuove opportunità che il mercato offre.

 

Ma allo stesso tempo tutte e tre le categorie hanno dei limiti che sono alla base dello scarso successo sul mercato.

I primi non si schiodano di un centimetro dalle loro convinzioni e credono ancora di trovarsi nel mercato di 30 anni fa dove c’erano altri meccanismi, la vendita era totalmente diversa e i linguaggi pubblicitari erano all’inizio. Una categoria che non si smuove dal punto dove ha mollato l’ancora 15 anni fa e, tranne in qualche raro caso, non riesci a far entrare l’idea che il mondo è cambiato.

La seconda categoria paga il fatto di essere una costola dei Veterani che hanno segnato il percorso in modo così rigido da non permettere alla Seconda Linea di innovare troppo. In più l’approccio al mercato è lo stesso, il modo di porsi al cliente non è cambiato di una virgola, il linguaggio il medesimo. Ovviamente se non si ha la voglia di cambiare veramente nulla è possibile.

Infine il terzo gruppo, quello degli innovatori, paga lo scotto di non avere le basi imprenditoriali per competere con i “Baroni” che da 30 anni occupano il mercato. La tecnica nulla può contro la mancanza di imprenditorialità.

Bertrand-Russell

Insomma una grande confusione dove in tanti, spesso in troppi, si danno tanto da fare ma nessuno riesce davvero ad imporsi.

I pochi casi fortunati che ho incontrato fanno la differenza su tutti, e la fanno in modo drastico perché hanno capito come inserirsi in questo mercato con intelligenza imprenditoriale.

Ogni volta che ho incontrato un imprenditore del matrimonio di successo ho provato ad analizzare cosa avesse di speciale, cosa lo aveva portato a imporsi sul mercato senza usare la chiave degli sconti e offrendo servizi che costavano in media il doppio dei concorrenti diretti.

Si questa è la cosa sconvolgente, prendono fette importanti del mercato offrendo servizi e prodotti molto più costosi di tutti gli altri.

Ma vuoi sapere cosa ho scoperto di davvero sconvolgente?

Nella maggior parte dei casi ciò che offrivano non era di qualità superiore alla concorrenza, non avevano creato un servizio da extraterrestri.

Ho incontrato anche imprenditori che tecnicamente non erano assolutamente tra i migliori: bravi chef, bravi fotografi, bravi floral designer, bravi location manager, bravi parrucchieri.

Quasi mai OTTIMI, INSUPERABILI.

 

Allora perché tanto successo, perché riescono a vendere il loro prodotto a prezzi più alti della media?

Ovunque, in ogni azienda che ho avuto il piacere di entrare ho sempre trovato applicati i 5 PILASTRI del DAILY MARKETING.

Imprenditori che prima di ogni cosa organizzano la giornata in funzione del rapporto con i propri utenti, non perdendo mai di vista l’importanza dell’interazione con i propri fan.

interazione web

 

Allargare la visione è indispensabile per poter guardare alle nuove opportunità e accedere a tutti gli strumenti a disposizione.

In sintonia con la mia  definizione di Brand Station, che è una sorta di plancia di controllo da dove dirigiamo le azioni di branding, auspico che tu possa capire l’importanza delle nuove tecniche e della diversificazione nella comunicazione.

Molto diverso però rispetto al concetto di diversificazione che si intendeva negli anni ’90, dove le agenzie pubblicitarie  ti invitavano a usare più mezzi per poter aumentare la potenza di fuoco e arrivare a più persone possibili.

Loro promuovevano la legge dei Grandi Numeri.

Io ti sto insegnando l’esatto contrario.

Diversificare per poter intercettare, con mezzi e linguaggi diversi, utenti che partecipano a community differenti.

Quindi la potremmo chiamare la legge della Grande Qualità J

Se costruisci i tuoi 5 Pilastri del Daily Marketing nella maniera corretta puoi arrivare ad ottenere gli stessi ottimi risultati che ti ho mostrato in queste tabelle, con il vantaggio ulteriore di poter monitorare costantemente l’efficacia delle tue azioni.

Si tratta di un lavoro organizzato, non  semplice, e che con le giuste tecniche ti porterà ad ottenere risultati importanti per la tua azienda.

Comunicare è alla base di ogni business, e nel mondo del matrimonio la comunicazione ha delle caratteristiche specifiche.

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Gli sposi non sono “esseri stupidi” che puoi manovrare come credi, e soprattutto non meritano di essere trattati come tali.

Proprio grazie al web oggi è semplice informarsi e approfondire contenuti e concetti, e se un’azienda non lo utilizza al meglio è tagliata fuori.

Il mio impegno quotidiano come imprenditore è quello di condividere tutto quello che funziona nelle mie aziende con chi riesce ad aprirsi al nuovo e a mettersi in discussione.

Questo non lo faccio perché voglio somigliare al Buon Samaritano, piuttosto perché lavorare in un mercato così caotico dove la confusione arreca danni a tutti non mi piace. Ho un sogno, quello di far crescere nuovi Capitani e di portarli al successo creando così una nuova classe imprenditoriale nel mondo del matrimonio.

Una visione folle?

Dimmi tu cosa c’è di più folle nel rimanere fermi a guardare di essere travolti dall’inedia e dall’apatia. Togli l’ancora e salpa.

 

La follia ha sempre caratterizzato le mie visioni e guai a chi me la tocca.

Niente sarebbe stato possibile se avessi seguito a testa bassa gli insegnamenti di chi era su questo mercato da 30 anni senza mettere nulla in discussione.

Il coraggio delle scelte e la voglia di imporre una nuova visione non è però mai stata basata sulle sensazioni o sulla passione.

Tutto è stato costruito sul saper ascoltare il Mercato.

Gli sposi sono stati per me la palestra quotidiana, sui quali ho costruito gli strumenti che oggi voglio condividere.

Chi vuole avere successo deve per prima cosa imparare, deve formarsi e deve poter anche sbagliare liberamente.

Oggi quello che manca nel nostro mercato è l’idea che si deve crescere prima di tutto come imprenditori, e poi come tecnici.

Ricorda, in un’azienda la capacità di MISURARE e CONTROLLARE azioni e risultati in modo oggettivo fa la differenza.

La differenza è tra la catastrofe e il successo.

Un Imprenditore di successo prima di ogni altra cosa PROGRAMMA, poi MISURA e infine CONTROLLA.

Un imprenditore occupa saldamente il suo posto da Capitano sulla nave e ha ben chiaro dove vuole andare.

mancanza di controllo

Non credere a coloro che ti dicono che hanno avuto solo fortuna nella vita, nella mia esperienza incide il giusto ma se non sei in grado di pilotare la tua nave sarà come stare su un canotto alla deriva delle onde e del vento.

Se arrivi in porto sicuramente NON E’ un traguardo del quale puoi vantarti con i tuoi uomini e non credo che ci arriverai in condizioni ottimali.

Non giocare a fare il Capitano d’Impresa, rischi di far male e te e a chi ha creduto in te. Inizia a pensare ad un percorso di crescita imprenditoriale che ti porti saldamente alla guida della tua Nave.

Inizia a comunicare nel modo “giusto” ed il primo strumento che ti invito ad utilizzare sono i SOCIAL per sfruttare il grande potenziale che ci offre il web.

Ho scritto un LIBRO che può aiutarti… si chiama “Social Wedding

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